martedì 10 aprile 2012

#MrGwyn

Non cederò alla tentazione di fare paragoni tra i due libri letti a distanza di poche ore l’uno dall’altro (è che avendoli letti a distanza di due giorni l’uno con l’altro, cribbio, viene naturale fare una minima di paragone #noiononcedo). Tuttavia, passare da Alessandro Cattelan (che ad ogni modo ho apprezzato e continuo ad apprezzare parecchio) ad Alessandro Baricco... voglio dire... capito no?

Brevemente la storia di Jasper Gwyn, il protagonista del nostro romanzo: uno scrittore inglese di notevole fama che, resosi conto di vivere alle strette nella propria vita di scrittore, decide di mettere nero su bianco (pubblicandole) 52 cose che si ripropone di non fare mai più. E tra le altre (la n. 31 farsi fotografare con la mano sul mento, pensoso, la n. 47 sforzarsi di essere cordiale con colleghi che in realtà lo disprezzavano) spicca, in tutto il suo essere sconvolgente, l’ultima: scrivere libri.
Ci si  mette di impegno Mr Gwyn per cercare di smettere di scrivere libri, ma già solo la semplice gestualità dello scrivere gli manca in modo indecente. Mr Gwyn si rende conto (neanche troppo lentamente) di non essere in grado di fare altro. E quindi, nel tortuoso viaggio della ricerca di sé stesso, il protagonista si avvicinerà dapprima all’arte per approdare poi alla decisione di cimentarsi nel compito di scrivere ritratti per riportare a casa le persone (e io, in questo “riportare a casa le persone” mi ci sono persa dentro).

(Fighissimo anche il sito internet: http://www.mrgwyn.feltrinelli.it/)
Se posso trovare un UNICO lato negativo di questo romanzo, lo trovo nell’amaro in bocca che mi hanno lasciato alcuni personaggi, forse poco sviscerati, addirittura appena abbozzati. Avrei voluto conoscere più a fondo Rebecca o il maestro di Camden Town, ma le loro vite erano appena accennate.  Lo stesso protagonista, a volte, si dilegua e non si lascia del tutto comprendere. Si sente l’urgenza di saperne di più del suo carattere, della sua storia...mi sono sentita una bimba di tre anni, in preda al momento dei “perché”. Si ha fame di saperne di più.
Ho passato gran parte dell’opera a cercare di capire perché Mr Gwyn abbia deciso di smettere di scrivere libri. Ma non ne ho cavato grandi informazioni. Sono incappata poi in un’intervista fatta all’autore, dove si cercava di capire appunto il perché di questa decisione e Baricco ha così risposto: “Le ragioni per cui Gwyn smette di scrivere non sono importanti. L’importante è ciò che allestisce dopo. Come sempre a me interessa molto il modo in cui la gente rimette insieme i pezzi delle cose che ama, dopo che qualcosa è accaduto. Ed ha, anche questa volta, ragione lui.
Il bello di Mr Gwyn è che in questo libro si punta tutto su mezze tinte, luci (il ruolo del vecchietto delle lampadine è essenziale), silenzi, “rumori” (così come è essenziale il ruolo di David Barber), lentezza di passi, che poi all’improvviso accelerano, per poi diventare passi che vanno quasi di fretta, fino a che il ritmo cresce, si va di corsa. Fino a che ti ritrovi tu a correrci dentro, in quel libro.
Tempo di lettura: CINQUE GIORNI (ma solo perché ci sono stati giorni di festa e, quindi, niente pendolarismo quotidiano. Altrimenti, ne sono certa, sarebbero bastati un paio di giorni)
R.


mercoledì 4 aprile 2012

#QuestaCeLaSiamoSudata

Altra richiestina di aiuto!! E chiamarla “richiestina” è decisamente fuorviante…
Queste le info datemi:
-         Il regalo è per il compleanno della SUOCERA (ma di quelle brave a cui si vuole un gran bene, dettaglio fondamentale direi, niente creme irritanti o roba del genere insomma..!!)
-         anni.... una settantina... su per giù...
-         è pensionata e non ha hobbies, ha tutto per la casa e non butta via mai niente…
-         non esce quasi mai se non per andare al mercato o a messa;
-         Buget: qualsiasi, dai 10 fino ai 100 €
Urca la missione suocera è sempre very difficoult!!!E confesso che, ad una prima lettura delle info datemi, ho un po' tremato. Fortunatamente però, si tratta di una suocerina di quelle brave e a cui si vuole bene...(e mi rendo conto, siamo assai fortunate in questo, sentendo quel che si dice in giro!), la difficoltà del regalo, tuttavia, resta.
Provo a fare del mio meglio!!!
1) SEZIONE BENESSERE-CURA DEL CORPO:
Dunque dunque, essendo un donnino 70enne, senza particolari hobbies, versione old style, che esce solo per messa e spesa, lo spazio regalo si riduce assai.
Cerchiamo di rendere il suo "stare in casa" il più piacevole possibile.
Come fascia di prezzo qui siamo sui 50 euro circa.
Soluzione a): Massaggiatore Shatsu per il collo

Soluzione c): Buono per taglio/tinta dalla parrucchiera
Questa idea l'avevo usata per mia mamma (donna a cui fare un regalo è praticamente impossibile - avendo lei un negozio di articoli da regalo...argh!!)
Potrebbe essere carino prepararle un biglietto di auguri come se fosse un buono e farselo timbrare dalla sua parrucchiera.
2) REGALO PERSONALE
Qui prendo come spunto la mia nonnina, che di anni ne ha parecchi di più, ma anche lei esce solo per spesa e messa.
Oggetto essenziale per lei è il PORTAFOGLIO Che deve contenere chilate di monete, tot di banconote, ma soprattutto: santini, cartoncini con numeri di telefono di figli e nipoti, tonnellate di fotografie e tessere supermercato.
Questo della Mandarina è un modello classico, ma bello capiente, di pelle morbida e quindi non effetto "cartonato".
89 eurini.
Purtroppo non c'è in blu (colore che vedo particolarmente sobrio e indicato) ...ma solo nero, giallo senape e verdino.
3) REGALO PER LA CASA
Ok, la suocera ha tutto per la casa, non butta via nulla, va bene… ma non vogliamo sfruttare l'idea "cornice con all'interno foto figlioadorato+nuora"???? o, nel caso “cornice con all’interno foto nipote/i?”
Per il tipo di cornice però avrei però bisogno di sapere com'è la sua casa... Vista l’età, ho ragione di pensare che non sia proprio un ambientino ultramoderno, essenziale, totalwhite e tecnologico, per cui  l'idea carina che mi viene in mente, è una cornice della Thun,
(qui come prezzo siamo intorno alle 35 euro)

lunedì 2 aprile 2012

#QuandoVieniAPrendermi?

Per quanto mi riguarda, è nelle prime 20 pagine che un libro si gioca gran parte della partita. Se quelle prime 20 scorrono via veloci, se riescono già a farmi entrare nel libro e farmi sentire i profumi che si respirano in quella storia… allora beh, ci sono altissime probabilità, che nel giro di pochi giorni (4 in questo caso), io arrivi all’ultima pagina chiudendo quel libro con il sorriso sulle labbra e con la malinconia tipica di chi non ha nessuna voglia di lasciare un posto in cui è stata tanto bene.
E “Quando Vieni a Prendermi” di Alessandro Cattelan si è saputo far voler bene sin dalle primissime pagine, scorrendo via in maniera sciolta e incuriosendo sempre di più, riga dopo riga.
A parlare, in prima persona, è Santiago, trentenne milanese, fidanzato con Amanda da 5 anni e convivente da 2. Un lavoro precario all’attivo, un incubo che lo insegue ormai da anni e che gli si ripresenta almeno 3 notti al mese, uno strano rapporto con il destino e grandi viaggi che lo aspettano (i quartieri psichedelici di Tokio ed un’incontaminata Australia).
Ci vogliono poche pagine, e già mi riconosco in Santiago (e, per certi versi, anche in Amanda – anzi solo in uno, quando viene definita da Santiago come una ninja del dialogo – utilizzando parole differenti, sono sicura, anche il mio fidanzato si direbbe concorde). L’età, la convivenza, il precariato, il costante senso di non aver ancora trovato il posto giusto nel mondo e certe frasi… che avrei voluto dire io. E invece lui è arrivato prima di me.
<<Non voglio metterla giù tragica, ma il tarlo del dubbio esistenziale ha trovato terreno fertile nel passato e nel presente, per iniziare a ramificare nell’immediato futuro.>>
<<Come sempre accade, quando qualcuno a cui si vuole bene ci dà una buona notizia, si riesce a essere completamente felice per lui solo per qualche secondo. Dopodichè, non puoi fare a meno di pensare che ciò che lui ha appena raggiunto, a te manca. E capisci di volerlo più di ogni altra cosa. E così, improvvisamente, ti disperi. Un po’ per te stesso e un po’ perché non riesci più a essere felice per quella persona, come invece si meriterebbe.>>
<<Nella mia personalissima “Top Five” delle immagini più tristi e malinconiche al mondo, alla numero 3, metto la valigia abbandonata in aeroporto. Grigia, un po’ trasandata, sola, mentre scivola all’infinito sul nastro trasportatore, nella vana attesa che una mano la sollevi di peso e la trascini a sé.>> (#lealtre4immaginiqualisono?).

<<Sopporto a stento un brivido di freddo umido leccarmi la schiena sotto il cappotto.>> (Ho adorato questa frase, #nonchiedetemiperchè)
Una chicca che adoro leggere, ma che, ahimè, è tanto difficile trovare, è l’associazione della musica ai personaggi. Santiago ha sempre con sé un’i-pod e Cattelan ci tiene a farci sapere anche cosa sta ascoltando in particolari momenti del libro (chiaramente solo in alcuni passaggi e non in tutti, altrimenti diventerebbe ingestibile come cosa). Un conto è immaginarsi semplicemente una scena,  tutt’altra cosa, invece, è immaginarsela con una colonna sonora degna di essere chiamata tale (tra gli altri, accompagnano Santiago, i Blur, i Pulp e Graham Coxon - #dicipoco).
Il titolo del libro mi ha portata fuori pista per quasi tutta la lettura (facendomi credere che ci potesse essere della banalità nell’aria), mentre, con gran sorpresa, il finale, di fatto, ci fa a cazzotti (con il titolo intendo). E questo è un bel punto a favore.
Sono contenta della mia lettura, Cattelan mi è piaciuto e sembra anche aver fatto un bel salto in avanti rispetto allo scorso romanzo “Zone Rigide” (che mi aveva fatta ammazzare dalla risate). In “Quando vieni a prendermi”, il ragazzo pare essere cresciuto. Bel lavoro, davvero.


R.

giovedì 29 marzo 2012

#Eccola!!

La mia prima GlossyBox è arrivata, strapuntuale, addirittura in anticipo, l’aspettavo per l’ultimo giorno del mese e, invece, sorpresone, è arrivata il terzultimo!!
A parte che, il vedersi recapitare qualcosa per posta, per me, conserva sempre un fascino ineguagliabile…  In un’epoca in cui, oramai, a scrivermi, utilizzando il servizio postale, sono solo la Banca, l’Assicurazione, la Cassa Forense, l’Amministratore di Conodominio e i vari telefono, elettricità, gas (nel mese fortunato. Perché poi c’è anche il mese sfigato, in cui a scrivermi è anche la Polizia Municipale o peggio ancora, l’Esatri…), in un’epoca come questa dicevo, dove oramai si comunica solo via mail, il vedere arrivare per posta qualcosa di diverso da quello a cui sono abituata… beh, per me è un’emozione unica. (una volta almeno c’erano le cartoline dalle vacanze, le lettere delle amiche di penna…io ne ho avute un sacco di amiche di penna).
Anyway, bando ai cianci, quello che mi arriva è uno scatolotto bello cicciotto e decisamente figo già solo nel packaging esterno. Mentre lo apro mi rendo conto di essere visibilmente emozionata/agitata/felicetipodavantiallalberodinatale. Cerco quindi di darmi un contegno e di mantenere il solito self-control che mi contraddistingue.

Et voilà, uno scatolotto all’interno dello scatolotto. Questo ancora più bello (e già penso che tra un anno avrò dodici bellissime scatole – ioADOROlescatole, sono la mia passione).

Va beh, alla fine apro anche lo scatolotto n. 2, sciolgo il dolcissimo nastrino rosa che lega la velina che ricopre il tutto ed ecco finalmente i miei nuovi prodottini.

Non nascondo la lieve delusione iniaziale… uffi solo 5 (lo avevo letto da qualche parte, ma chissà perché, mi aspettavo di trovarne qualcuno in più). Solo cinque, vero, ma non tutti in versione mignon. E anche quelli in versione mignon, comunque, non lo sono poi così tanto. Insomma dei campioncini di tutto rispetto, di quelli che, se usati con parsimonia, sono capaci di durarti anche un paio di settimane. #dicipoco.
Mi balza subito all’occhio uno smalto trasparente. Prodotto che, combinazione vuole, avevo terminato e mi sarei dovuta ricomprare nel giro di poco (avendo smesso da un po’ di mangiarmi le unghie, ora cerco sempre di tenerle un minimo curate… corte corte, possibilmente dritte e con un velo di smalto trasparente e indurente. Stop) E neppure in versione mini!! Questo è bello grande! Andando a leggere, scopro che è uno smalto CLARISSA NAILS, Top Coat effetto vetro. Leggendo meglio, scopro anche che, in teoria, andrebbe usato per esaltare il colore dello smalto e per donare allo stesso brillantezza istantanea. Bien, faccio finta di non averlo letto, e persisto nella mia convinzione di aver trovato uno smalto trasparente e anche un po’ indurente. (costo effettivo Euro 10,90).
Ed ecco poi che spunta un rossetto!! Mi piacciono i rossetti! Mi trucco poco e niente, e quando lo faccio è solo perché è sera. E di sera il mio inseparabile rossetto rosso non manca mai. Speriamo sia un bel colore anche questo!! Sul sito proprio ieri avevo visto, tra i prodotti possibili in glossybox, anche i rossetti, in 4 colori. Un rosso brillante splendido (speriamo mi capiti lui speriamo mi capiti lui speriamo mi capiti lui), un fucsia (va beh, per qualche occasione particolare…) un rosino tenue (va beh, i colori pastello vanno di moda quest’anno) e un color beige-marroncino-rosato-perlato (non sarò così sfigata da beccare proprio questo vero?).

Inutile dire quale ho trovato.  Ho voluto comunque provarlo. Sembravo Laura Palmer di Twin Peacks. E’ praticamente dello stesso colore della mia faccia. Quindi, credo lo userò come correttore per le occhiaie. (ISIDORA Perfect Moisture Lipstick – Rossetto idratante a media coprenza e a lunga durata - costo effettivo Euro 8,99).
Poi, e queste sono due vere chicche, MARIA GALLAND, un gel struccante e detergente ed il rispettivo tonico da usare subito dopo. Me ne innamoro all’istante. Grazie alla mia estetista (ed al suo cazziatone biblico), da un paio di mesi a questa parte, ho iniziato a prendermi REALMENTE cura della mia pelle, utilizzando mattina e sera latte detergente e tonico (fino a due mesi fa: sapone e via). E  i risultati (a livello di colore della pelle, passata dal grigiognolo al rosino) iniziano a vedersi. Quindi, grandissima gioia nel trovare la versione mignon di due, ormai, elementi essenziali della mia toelettatura quotidiana! Provati sia ieri sera, sia stamattina e, oltre ad avere un profumo delicatissimo e leggero, devo constatare che il gel detergente, effettivamente, deterge alla grande. Passando successivamente il dischetto di cotone per il tonico, infatti, questo è rimasto bianchissimo. Cosa che non sempre accade utilizzando un normale latte detergente…  (costi effettivi Euro 25 per il gel detergente ed Euro 22,50 per il tonico – chiaramente per i formati 150 ml).
Poi mi esalto da matti vedendo una crema idratante PER PELLI GIOVANI (uau, io ho compilato la scheda al momento dell’iscrizione, dove mi era richiesta l’età. Quindi rientro ancora tra le pelli giovani!!! #fanculoallezampettedigallinaintornoagliocchi io sono giovane! tiè). Una crema-sorbetto (?) idratante che , a contatto con la pelle, si trasforma in acqua. Fantastica, si stende e si assorbe alla perfezione, lenisce la pelle, lasciando un delicato profumo di mandarino e menta (CAUDALIE costo effettivo Euro 21,60).
L’esaltazione di prima si abbatte in un nano-secondo alla vista dell’ultimo prodottino: Concentrato all’elastina marina per RINGIOVANIRE la pelle. Quindi, scusate, prima uso questo e poi, una volta ringiovanita la mia pelle, posso usare la crema per pelli giovani di cui sopra? Va beh, metto da parte l’orgoglio, e passo all’osservazione del prodotto. Torna l’orgoglio: “con il passare degli anni la pelle di viso e collo va incontro ad una progressiva perdita di tono ed elasticità, tra i primi segnali dell’invecchiamento cutaneo”.  Lavoro un attimo su me stessa e mi auto convinco che per me possa trattarsi solo di prevenzione. Scherzi a parte, un ottimo prodotto anche questo, una sorta di siero, da applicarsi solo la sera, per migliorare il tono e la compattezza della pelle. Venduto solo in farmacia, il che fa ben pensare. (PEVONIA – costo effettivo Euro 68,00).
Direi che posso ritenermi più che soddisfatta. La qualità dei prodotti è ottima, i marchi trattati non sono i classici marchi di profumeria, né tantomeno i famosissimi brand di cui (spesso) paghi solo il nome. Soddisfatta anche del rapporto QUANTITA’ – prezzo. Con 14,00 euro mensili ho la possibilità di conoscere e provare nuovi prodotti, andando comunque  a risparmiare (il solo costo dello smalto trasparente e del rossetto/correttore vanno a superare il costo dell’intera Glossy. E poi, parliamoci chiaro, il brivido di ricevere per posta un pacco rosa tutto per me, dove lo mettiamo?? E, voglio dire, la scatola??
R.

mercoledì 28 marzo 2012

#Aggiornamento

I viaggi in treno. La mia parte razionale vorrebbe durassero un decimo del tempo che in realtà durano, per poter avere maggior tempo a disposizione per fare tutte quelle cose che vanno comunque fatte... Quante volte mi trovo a ripetere “@#/&%$@_”°§#, quasi tre ore ogni giorno tra i treni e le corse da un binario all’altro per i cambi! Quanto mi farebbero comodo invece questi CENTOTTANTA minuti quotidiani!” Già, perchè riuscirei a dedicare più tempo al mio amore e a stare più con lui, a cucinare decentemente ogni sera (evitando le cene last minute e improvvisate…) , a fare la spesa e a fare una minima di mestieri (evitando di fare tutto il sabato… quando in teoria ci si dovrebbe rilassare un poco…), potrei persino, chessò, iscrivermi in palestra. No va beh, questo no.
Poi c’è quell’altra parte, quella irrazionale e anche un pochetto egoista, quella che vorrebbe che quegli stessi viaggi durassero TRECENTOSESSANTA minuti… Quella che ogni giorno, nel momento in cui il treno inizia a frenare, quando tutti iniziano ad agitarsi per prepararsi ed essere i primi in pole position davanti alla porta per la discesa, mi fa diventare sempre un pochino triste… Penso che anche per questa giornata il MIO tempo quello solo MIO MIO MIO e basta, è finito. Togli le cuffie, chiudi il libro che stavi leggendo o il quaderno sul quale stavi scrivendo, spegni i pensieri e scendi dal treno. E rientra nell’ottica della vita reale, inveendo mentalmente contro i pendolari che sembrano avere delle zavorre attaccate ai piedi da quanto vanno lenti ("Dai che c'ho un sacco di cose da fare io!!! Mica posso stare a perdere tempo dietro di voi!! Su su su, rapidi!!").
Il viaggio in treno di questa mattina era uno di quelli in cui la parte irrazionale era assolutamente predominante. Il libro di Alessandro Cattelan si sa far leggere e chiuderlo mi è costata un’enorme fatica.
R.

lunedì 26 marzo 2012

#ComingSoon

Essendo questo un blog neonato, diciamo che tante tante (ok, troppe) cose sono ancora in lavorazione.
Sto preparando le rubriche relative a “la lettura della settimana” ed al “provato per voi” e, di conseguenza, ho del gran lavoro da sbrigare.
Per quanto riguarda la lettura, sul mio comodino ci sono parecchi libri da leggere. In primis avrei “Mr Gwyn” e “Tre volte all’alba” (rispettivamente penultimo e ultimo romanzo di Baricco), poi c’è “L’educazione delle fanciulle” di F.Valeri e L.Littizzetto, “Facebook in the rain” di P. Mastrocola (che lo scorso anno con “Togliamo il disturbo. Saggio sulla libertà di non studiare” è entrata di diritto nella top ten dei miei autori preferiti) e infine – ed è quello che mi incuriosisce più di tutti – “Quando vieni a prendermi?” di A. Cattelan.
Effettivamente, “La lettura della settimana” (che credo cambierà nome… tipo “Il libro sul comodino” o “Sul mio comodino” una cosa del genere… avanti di questo passo sarà pronta tra un mese, con 5 libri in aspettativa. Mi impegno solennemente a velocizzare il tutto (lottando con tutta me stessa contro l'effetto soporifero che Primavera e ora legale stanno avendo su di me) e a produrre entro la settimana una bella recensione di almeno uno dei 5 libri di cui sopra (credo vincerà Cattelan, sono troppo curiosa).

Per quanto riguarda invece la rubrica “Provato per voi”, sono in trepidante attesa di ricevere a casa la mia prima Glossy Box!! Mi sono abbonata al servizio una decina di giorni fa direttamente sul sito http://www.glossybox.it e, al costo di € 14,00 mensili, riceverò ogni mese un <<elegante cofanetto contente 5 mini taglie o full size  di prodotti cosmetici o di make up delle migliori case cosmetiche>> Attendo quindi la mia glossybox di marzo per i prossimi giorni. Vi farò ovviamente sapere cosa contiene e poi proverò ogni singolo prodotto!

Per farvi meglio capire il tutto, eccovi il contenuto della glossy di febbraio: http://www.glossybox.it/glossybox-febbraio-2012 .
#stiamolavorandopervoi.
R.

venerdì 23 marzo 2012

#HabemusMail

E nella serata di ieri… una prima e timida mail è arrivata!!!!!!!! (Probabilmente una parente/amica che non vuole vedermi triste… ahahhahaha Va beh, io la tratto come se fosse reale. Per me lo è).
Ovviamente, vista la massima riservatezza che caratterizza il servizio, non potrò dire il contenuto della mail, ma a grandi linee vorrei darvi qualche indicazione, anche per aiutarvi a meglio capire in cosa consiste SincronizziamoLeAgende (sostituisco qualcosa con qualcos’altro per proteggere l’anonimato!)… Dunque, mi scrive una fanciulla e mi chiede aiuto per l’acquisto di un regalo di compleanno di una cara amica (28 anni). L’amica in questione è un’aspirante commercialista, single che da poco è andata a vivere da sola, oggi convive con il suo gatto e può essere definita tutt’altro che modaiola – queste le uniche info datemi – Mica facile.  Ah, budget 50/60 euro, non oltre.
Dunque, per un donnino, tutt’altro che modaiolo (e qui dentro ci può stare di tutto, dall’alternativa, alla sfigata, all’anziana inside, alla #aprolarmadioequellochetrovomimetto, alla #lapparenzanoncontalimportantesonoicontenuti e chi più ne ha più ne metta) sicuramente vado ad eliminare tutto quello che può riguardare abbigliamento-scarpe-borse-accessori. E già mi si toglie una gran fetta di scelta.   
Idea n. 1)  E’ un’aspirante commercialista, quindi abituata allo studio ed alla lettura, devota al costante aggiornamento (riforme fiscali, pensionistiche, lavorative) e, viste e considerate le dimensioni dei manuali e dei codici di riferimento… perché non pensare ad un eBook?!! All’interno del quale potrebbe caricare tutta la manualistica del caso, portandosi in giro solo lui? Sito Mediaworld.it, con Euro 59,90 troviamo un TREKSTOR - eBook Player 5. Mi pare un buon inizio, no?
Idea n. 2) Convive con il suo gatto. Bene. Quindi mi vengono in mente grandi serate infrasettimanali passate sul divano in assoluto relax, con il micione appollaiato accanto a guardare la tv sgranocchiando pop corn. Cofanetto Serie TV. Sito Fnac.it e ve ne sono di ogni tipologia. Personalmente prenderei ad occhi chiusi Romanzo Criminale (prima e seconda serie – in offerta a 39,99 euro), ma qui va davvero a gusti e non mi sono stati dati grandi riferimenti per la fanciulla in questione.
Quindi, la dritta che mi sento di dare è la serie TV, poi però la scelta è davvero una questione discrezionale (che poi, vogliamo parlare delle stagioni 1-2-3 dei Griffin - Euro 19.99 cadauna? comprendo però che possano esserci donne con un intelletto un poco più fine del mio…)
Idea n. 3) So che avevo detto che avrei eliminato la fetta abbigliamento/accessori/borse… ma, ragionandoci su mi sono detta “ecchediamine, ‘sta ragazza dovrà pur uscire di casa inserendo degli oggetti in un contenitore??” e questo contenitore non può e non deve essere un sacchetto di plastica del supermercato!! Le potenzialità di una buona borsa vengono troppo spesso sottovalutate. Puoi essere anche la donna meglio vestita di questo mondo, ma se mi cadi sulla borsa… ragazza mia, mi perdi 100 punti in un colpo solo. Di contro, puoi essere la peggio vestita, ma con una buona borsa tra le mani, recuperi tutti i punti persi. Il non essere modaiola, del resto, non vuol poi dire non avere buon gusto. Quindi… 
http://www.zara.com/webapp/wcs/stores/servlet/product/it/it/zara-S2012/189512/631005/CITYBAG%2BMANICO%2BRISVOLTO una bellissima citybag, da poter utilizzare ogni giorno per andare in ufficio a 49,95 euro. 

Ecco fatto. Tre belle idee regalo, tutte che si aggirano tra i 40 e i 60 euro. Personalmente sarei ben felice di ricevere una di queste tre cose (uhm…per l’ebook è storia a parte… io sono ancora una di quelle persone che fa il tifo per la carta stampata, non rinuncerei per niente al mondo alla mia enorme libreria. Adoro sfogliare i libri, sottolinearli, renderli miei e sentirne l’odore).
Ma, bando ai cianci e alle considerazioni personali, come me la sono cavata?
r.